venerdì 6 luglio 2012

237 - Me parlare bello un giorno

Autore: David Sedaris
Titolo: Me parlare bello un giorno
(Titolo originale: Me Talk Pretty One Day)
Traduzione: Matteo Colombo
Edizione: Oscar, 2005 (2000)
Pag,: 269
ISBN: 9788804544548

Me parlare bello un giorno


Me parlare bello un giorno è un raccolta di racconti/saggi autobiografici, cosa che per fortuna non ho realizzato finché non ho cominciato a leggere il libro (lo avrei evitato, credo, per questo, ma in realtà essendo autobiografici questi racconti hanno una vera e propria continuità). Non so perché ma ero convinta che il titolo sgrammaticato si riferisse all'esperienza di Sedaris come immigrato in America. In realtà lui è nato in America (probabilmente anche il padre, pur di origini greche) e il titolo si riferisce alla seconda parte del libro, dal titolo Deux e che è giustamente ambientata in Francia, dove l'autore a un certo punto si trasferisce a causa del compagno che vi possiede una casa.

La cosa più bella di questo libro è che David è un tizio davvero simpatico, che racconta le sue disavventure (senza lesinare sulle - numerosissime, peraltro, figure da chiodi) come se fosse un amico d'infanzia. E' come essere al solito pranzo di Natale con gli amici di vecchia data, quando inevitabilmente si comincia a ricordare quando è successo questo, e quando è successo quell'altro, prendendosi parecchio in giro. E così si legge e si legge fino a quando a un certo punto il libro finisce ed è un peccato, davvero - ma anche una bella soddisfazione per il tempo speso bene. Soprattutto quando è tempo speso buttati sul letto, cercando di godersi ogni minima brezza che arriva e sperando che il caldo cali per poter combinare qualcosa (leggi: cena).

Non posso dire che Sedaris mi abbia colpito al cuore con questo libro (ho l'impressione che sarà uno di quei libri che si leggono volentieri, ci si ride sopra un bel po', ci si riflette anche, magari, ma poi si dimentica velocemente - vedremo) ma sicuramente mi ha divertito ed incuriosito e considerando tutti i suoi fan sicuramente leggerò altro di suo - bisogna solo capire cosa (i suoi libri hanno dei titoli talmente assurdi che è pressoché  impossibile capire di che cosa parlano.

Giudizio: 3/5

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